COLLEZIONE

Introduzione alla collezione

È una proposta eterogenea, forse spiazzante quella che Space9 ha messo insieme fino a questo momento, ma non c’è nulla di casuale.
La scelta è dettata da esigenze precise: preservare un patrimonio; creare una collezione includente, testimonianza di una grande produzione locale e di un patrimonio visivo che, stratificazione dopo stratificazione, diventa specchio identitario.

Davanti a questa ricchezza e varietà, viene spontaneo porsi una domanda: esiste una “scuola sarda”?
È un’etichetta questa molto utilizzata in altri contesti: letterario, pittorico, e di recente anche cinematografico.
Poco interessa incasellare gli artisti in gabbie semantiche; l’urgenza è concederci l’opportunità di riflettere; vivere l’occasione di congiungere in un dialogo privo di pregiudizi la produzione locale; avere la possibilità di tracciare dei percorsi tematici presenti ma, fino ad ora, inediti.
Il senso ultimo è proprio questo: avere sottocchio ciascun artista per uno sguardo d’insieme teso a coglierne l’intrinseco valore e il contesto globale in cui è inserito.
In estrema sintesi vuole essere uno sguardo che va oltre l’immagine per nutrirsi delle sfumature antropologiche, sociologiche e geografiche e, in un senso ancora più ampio, perfino politiche.

La collezione Space9 è strutturata in due sezioni principali: Fotografia e Oltre la Fotografia.
La suddivisione è intuitiva e non vincolante.
Fotografia è la sezione dei lavori che utilizzano come preferenziale il mezzo fotografico.
Oltre la Fotografia è la sezione dei progetti che aggiungono all’immagine tutto ciò che squisitamente fotografico non è: il tempo, lo spazio, l’azione propri della videoarte, performance, arti visive …

In questa costellazione potrete trovare sia astri nascenti che stelle fisse del firmamento visivo locale e non solo.